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  • Manutenzione ordinaria mover Enduro

    Autore: Valter

    Manutenzione ordinaria del Mover Enduro


    Spesso i nostri mover non presentano nessun problema ma, le particolari condizioni a cui sono soggetti, proprio per la loro posizione, richiedono un minimo di manutenzione ordinaria. Con la scusa dell’”agganciamoci” di Modena il nostro PCS (Sandro) ha pensato di farla al mover montato sulla roulotte di Valter e io mi sono offerto di cercare di mettere su carta le diverse operazioni dopo aver immortalato il lavoratore. Come tutte le operazioni se riuscirete a farla in compagnia di qualche amico risulterà più semplice e sicuramente più divertente! Se poi uno di questi e Sandro allora il successo è assicurato!!
    Cominciamo un po’ più seriamente. Le attività che mi appresto a descrivervi interessano quelle normali operazioni di ingrassaggio e pulizia interna dei pochi organi in movimento del nostro movimentatore. Le foto si riferiscono all’intervento sull’Enduro, mover parecchio diffuso nella nostra comunità, anche grazie ai numerosi “gruppi d’acquisto” che nel tempo hanno reso felici molti di noi.
    In linea di massima le operazioni con altri mover non sono molto dissimili ma ogni modello ha le sue specificità e quindi, volendo applicare i consigli ad altri tipi di
    movimentatore bisognerà fare i dovuti adattamenti. Prima di tutto non dimenticate di staccare la batteria di alimentazione del mover. Il corto circuito è sempre in agguato!! Visto che sarà necessario infilarsi sotto la roulotte alzerete al massimo il ruotino e i due piedini frontali per rendere il più agevole possibile l’infilata. Si procederà da un lato per volta, occupandosi prima di un motore e poi dell’altro. Prima di allentare i bulloni che fissano il mover al telaio ricordate di segnare sull’asta di collegamento dei due motori quale è la posizione originale.
    Dopo aver tolto le numerose fascette che fissano i cavi al telaio del mover togliete i due contatti del motore, inutile dirvi di fare attenzione alle polarità…
    A questo punto armiamoci di chiavi (da 13 e 17) per allentare i bulloni di collegamento, sia dell’asta di avvicinamento, sia di quella che unisce tra loro i due motori.
    Ed infine anche quelli di fissaggio del motore al telaio. A meno che il motore non si debba riposizionare rispetto alle ruote non servirà togliere i blocchi anteriori e posteriori al motore che lo piazzano sul telaio. (uno è esattamente sotto al polso di Sandro) A questo punto dovreste essere pronti a staccare il gruppo motore/asta di avvicinamento. Visto che l’insieme è abbastanza pesante non sarebbe male avere un aiutino da qualcuno che non è sdraiato insieme a voi sotto la roulotte.
    Tenete conto che l’estrazione potrebbe richiedere anche un certo.... vigore e non è escluso che dobbiate aiutarvi con un martello in gomma per smuovere il tutto e sfilarlo. Bravi, fino adesso avete fatto solo dei danni al vostro mover ora cominciano le operazioni vere e proprie di manutenzione.
    Dedicatevi una superficie sufficientemente robusta e larga per poter smontare il vostro gioiellino meccanico. Ah dimenticavo, la supervisione del presidente non è
    essenziale ma è ………consigliata! Ciao Franco!! L’intenzione è quella di controllare gli ingranaggi che avvicinano i motori alle ruote e la catena di collegamento tra motore e rullo. Ma procediamo con calma. Cominciamo con il togliere le viti di fissaggio del coperchio che mette in mostra la vite senza fine Poi ci occuperemo della rimozione del profilato metallico che copre la coppia conica Adesso il nostro scopo è quello di staccare il gruppo motore dagli ingranaggi. Sotto il motore elettrico sviteremo 4 bulloni con testa esagonale che collegano il gruppo motore/rullo al perno che si infila nella vite senza fine di avvicinamento. Prestate attenzione alle rondelle posizionate tra il perno e la staffa che supporta il motore. Potrebbero essere di spessore differente tra di loro in modo da garantire il giusto gioco e allineamento tra staffa e perno. Nel caso, ricordatevi la loro posizione, il rimontaggio sarà più preciso. Non ci resta che sfilare la staffa porta motore/rullo. Non pensiate che sia la faccenda più agevole. Se avete avuto la fortuna di usare il vostro mezzo in montagna nei mesi invernali il vostro mover avrà fatto il pieno del sale usato sulle strade, che avrà cominciato ad ossidare l’acciaio rendendo solidale qualsiasi pezzo destinato a muoversi, staffa compresa. Se la cosa diventa un po’ impegnativa potete trovare beneficio dall’uso del solito martello di gomma.
    Per farvi un’idea, il mover di Valter non ha visto molte strade “salate”. Nella foto è visibile sulla staffa il coperchio del cilindro che ospita la molla di spinta di una
    sferetta che produce il giusto attrito tra staffa e blocco motore/rullo. Sarà necessario con un disossidante (svitol o similari) accertarsi che la molla e la sfera riprendano il normale movimento e per caso non siano ossidate al punto di fare blocco unico. Con spazzola, olio di gomito e un po’ di gasolio si procede alla pulizia della slitta.
    Nell’indisponibilità del gasolio abbiamo usato l’acetone che garantisce uguale potere sgrassante anche se meno lubrificante. Similmente ci occuperemo della pulizia del
    perno che avremo sfilato dalla vite senza fine. Toglieremo tutto il grasso di antica data che dovrebbe rivestire la vite senza fine e la coppia conica.
    Dopo aver intervistato uno spacciatore di grassi e oli (non è Mauri, anche se di gnocco fritto vi posso assicurare che è il detentore di antiche conoscenze Emiliane) il nostro Sandro ha avuto la soffiata che per questo tipo di usi il grasso più indicato è questo. Visto che nessuno fa questo di mestiere scatenatevi sul Forum su quale sia il prodotto migliore da usare. Noi abbiamo usato quello blu della Mobil ….. e tanto vi basti! Ingrassate per bene tutti gli ingranaggi che avete messo in luce. Non
    risparmiatevi, sarà questo che garantirà lunga vita al vostro movimentatore. Va da se che, più siete, più vi divertite!!
    Terminata l’ingrassata procederemo a rimontare quello che avevamo smontato. Comincieremo dal coperchio della coppia conica. Continueremo poi con il perno della vite senza fine. Anche qui non lesinate con il grasso! Occupiamoci adesso del blocco motore/rullo. Per prima cosa spazzola e solvente per rimuovere tutto l’ossido. Preoccupiamoci adesso di mettere in luce la catena di trasmissione svitando le tre viti che fissano il carter di protezione. Non stupitevi se le viti non sono in
    gran forma ma vorrei vedervi a restare per qualche anno appesi sotto una roulotte e poi ne riparliamo! La catena dovrebbe presentarsi sufficientemente ingrassata.
    Anche qui togliamo tutto il vecchio grasso.
    Se togliere la falsa maglia non vi preoccupa, fatelo e sfilate la catena dagli ingranaggi per una pulizia più agevole. Quindi, ingrassate! La catena che avete capito!!
    Il parere di un medico in questo caso è quasi … essenziale! Grazie Giovanni. Per rimontare la catena invece, pare sia fondamentale …….avere un ingegnere a portata di mano! Senza Paolo non so se Sandro sarebbe riuscito nell'operazione! Infine, rimonteremo il carter per rimettere tutto in ordine di marcia. Dopo aver ben pulito la staffa, anche qui, giù di grasso blu! E adesso, rinfiliamo il blocco motore/rullo nella staffa. Prima di fissare il perno al blocco motore non dimenticatevi delle rondelle che avevate tolto in precedenza. Devono tornare tra il perno e il blocco motore/rullo possibilmente nella stessa posizione di partenza. L’operazione non è delle più semplici e bisogna armarsi di pazienza per centrare le rondelle con le viti di fissaggio.
    Il fissaggio delle quattro viti a testa esagonale completa il montaggio. E’ venuto il momento di rimontare l’insieme. Anche questa operazione risulta decisamente più semplice avendo qualcuno che ci da una mano. Ancora grazie Paolo! Riposizioniamo il gruppo nella posizione iniziale (avevate segnato il tubo quadro di collegamento dei due motori, ve ne eravate dimenticati?)
    Rimontiamo tutta la bulloneria. Fissiamo di nuovo tutti i cavi con le fascette dopo aver ricollegato i contatti al motore. Occhio alle polarità! Se il gioco vi è piaciuto, non vi resta che ripeterlo con l’altro gruppo. Non dimenticate di segnare la posizione originale. Ringraziamenti finali ovviamente a Sandro (PCS), senza il cui piacere di
    lavorare ci avrebbe lasciato nell’ignoranza di come fare la manutenzione ad un mover Enduro Al proprietario della roulotte che si fida così ciecamente del suo amico che non ha nemmeno provato a vedere se dopo tutto questo ambaradan il mover funzionasse ancora!! Per il nostro moderatore Valter hiip, hiip hurrà!! Un grazie anche a tutti i Direttori Lavori che si sono avvicendati a fare le loro osservazioni all’unico operaio che ha resistito e, nonostante loro, è riuscito a terminare la manutenzione.